Sulle strade della leggenda
Grazie alla consultazione degli archivi storici delle testate giornalistiche dell’epoca, Intelvi Corse Storiche ha potuto ricostruire con precisione il tracciato originale del Trofeo. Un contributo prezioso in questo lavoro di ricerca è arrivato da Paola Pisati, coordinatrice della segreteria di redazione di Quattroruote, Ruote Classiche e Due Ruote (Editoriale Domus S.p.A.), che ha condiviso con noi gli articoli dell’epoca conservati negli archivi della casa editrice.
Le ricerche hanno rivelato una continuità sorprendente: il percorso, nel corso degli anni, subì solo piccolissime modifiche. Alcuni dettagli lo confermano. Il ponte situato tra l’autofficina Lanfranconi e il semaforo di Pellio Inferiore fu completato nel 1935: le auto da corsa lo percorsero fin dalla prima edizione. Gli alberi di Viale Campione a Lanzo, invece, furono piantati nel 1938, e il giornalista Franco Degli Uberti ne lasciò testimonianza scritta sulle pagine dell’epoca.
Il tracciato edizione per edizione
Il percorso originale si snodava per circa 16 km tra Argegno e Lanzo, toccando Dizzasco, Castiglione, San Fedele, Pellio Inferiore e Scaria.
- 1938 (Prima edizione)
La corsa partì 300 metri dopo il primo tornante dal bivio per la Valle Intelvi. L’arrivo era a Lanzo, nella zona dell’Hotel Fiumberti. Lunghezza: 15,5 km. - 1939
La partenza fu arretrata fino all’imbarcadero, dove venne allestita una tribuna a sbalzo sul lago per le autorità e il numeroso pubblico. Il percorso si allungò a 16,1 km. - 1950
La corsa tornò sul tracciato della prima edizione, con i 15,5 km originali. - 1959 – 1965
A seguito delle limitazioni imposte dopo la tragedia della Mille Miglia del 1957, le gare su strada furono progressivamente spostate negli autodromi o cancellate. Il Trofeo Val d’Intelvi resistette ancora per quattro edizioni: dal 1959 il traguardo fu spostato a San Fedele e il tracciato ridotto a 9 km. Il percorso Argegno – San Fedele rimase invariato anche nelle edizioni del 1960, del 1961 e in quella conclusiva del 1965. Nonostante la lunghezza ridotta, l’interesse non calò, anzi: l’ultima edizione del 1965 registrò ben 150 partenti, con uno schieramento che comprendeva Alfa Romeo, Lancia, OSCA, Maserati, Abarth, Lotus, Aston Martin e Ferrari.





