trofeo-intelvitrofeo-intelvi
  • Home
  • Chi siamo
    • La nostra storia
    • L'associazione
  • Servizi
    • Servizi per i tesserati
    • Safeguarding
  • Piloti
trofeo-intelvitrofeo-intelvitrofeo-intelvi
  • Percorsi
  • Eventi
    • Edizione 2026
    • Edizione 2025
    • Albo D’oro
  • Blog
  • Contatti
  • Home
  • Chi siamo
    • La nostra storia
    • L’associazione
  • Servizi
    • Servizi per i tesserati
    • Safeguarding
  • Piloti
  • Percorsi
  • Eventi
    • Edizione 2026
    • Edizione 2025
    • Albo D’oro
  • Blog
  • Contatti
  • Home
  • Chi siamo
    • La nostra storia
    • L'associazione
  • Servizi
    • Servizi per i tesserati
    • Safeguarding
  • Piloti
trofeo-intelvitrofeo-intelvitrofeo-intelvi
  • Percorsi
  • Eventi
    • Edizione 2026
    • Edizione 2025
    • Albo D’oro
  • Blog
  • Contatti
  • Home
  • Chi siamo
    • La nostra storia
    • L’associazione
  • Servizi
    • Servizi per i tesserati
    • Safeguarding
  • Piloti
  • Percorsi
  • Eventi
    • Edizione 2026
    • Edizione 2025
    • Albo D’oro
  • Blog
  • Contatti

Portfolio

header_image
trofeo1950

1950 – La ripartenza

Il III TROFEO VAL D’INTELVI si svolse il 23 luglio del 1950 ed era valido per il Campionato Granturismo internazionale e per il Campionato italiano turismo, vide la partecipazione di numerose vetture, mosse sicuramente anche dai numerosi e cospicui premi in palio:

  • Trofeo Val d’Intelvi (coppa in argento messa in paio dalla Camera di commercio di Como) + premio in denaro di 1 milione di lire. (lo stipendio di un operaio era di 15-20.000 £/ mese – un giornale costava 2 £)
  • Coppa Lanzo d’Intelvi messa in palio dall’Unione Sportiva di Lanzo (USLI) e riservata al più veloce residente in valle
  • Coppa Glangi (messa in palio dall’industriale Giuseppe Reggiani di Fenegrò) destinata al concorrente della provincia di Como che realizzerà il miglio tempo.
  • Coppa ACI destinata al 2° concorrente nella categoria speciale berlinette 750

Premi speciali in denaro:

  • Premio Pirelli: 30.000 £ al primo di ogni classe e 15.000 £ al secondo di ogni classe
  • Premio Zagato: 20.000 £ al primo classificato della categoria speciale berlinette 750

A tutti questi premi si aggiungevano inoltre ulteriori premi in gomme, benzina e cambi olio.

A vincere la corsa sul tracciato Argegno – Lanzo, fu Giovanni Bracco su Maserati 2000, seguito da Gino Valenzano. 3° posto assoluto per il pilota Sergio Mantovani su Fiat Stanguellini 1100 Sport Colli.

Curiosità:

Giovanni Bracco (Biella, 6 giugno 1908 – Biella, 6 agosto 1968) è stato un pilota automobilistico italiano ricordato anche per aver perso il controllo della propria Delage 3000 durante l’VIII Circuito Automobilistico di Modena del 28 settembre 1947, uccidendo cinque spettatori e ferendone altri 19.A cavallo della seconda guerra mondiale corse su una Lancia Aprilia sport.Nel 1948 vinse il Gran Premio d’Italia (classe 2 litri di cilindrata) su una Maserati A6GCS e la Coppa d’Oro delle Dolomiti.

Il suo anno migliore fu il 1950 quando iniziò il suo sodalizio (1950 -1952) con la Ferrari, vincendo la Mille Miglia su una Ferrari 166 e arrivò secondo nella Coppa d’Oro delle Dolomiti.

Con il suo pupillo più giovane, Umberto Maglioli, arrivò secondo alla Mille Miglia del 1951 guidando una Lancia Aurelia B20. Nel 1955 corse su una Maserati 200S.

Il 22 Luglio 1956 corse e vinse l’ultima corsa della sua vita, la Biella-Pettinengo, al volante di un’Alfa Romeo Giulietta Sprint.

Vanta in carriera la partecipazione a più di 70 competizioni nelle quali ottenne per 27 volte il primo posto assoluto.

È stato Campione italiano nella categoria Sport internazionale fino a 2000cc nel 1948 e nella categoria Sport internazionale oltre 1500cc nel 1950, oltre che Campione italiano della montagna nella categoria Sport nel 1951.

Fra le star troviamo anche Umberto Castiglioni che vinse la sua categoria su Lancia Aprilia B20.

Curiosità:

Umberto Castiglioni era un grandissimo pilota, per questo correva con lo pseudonimo di “Ippocampo”; nel 1951 arrivò 2° di un soffio alla Coppa d’oro delle Dolomiti su una Lancia Aurelia B20-2000 Coupè.

Nel 1952 la Lancia diede 7 vetture ufficiali (Aurelia B20) ad altrettanti campioni (Salvatore Ammendola, Enrico Anselmi, Felice Bonetto, Giovanni Bracco, Luigi Fagioli, Umberto Castiglioni e Gino Valenzano) con il compito di compiere un’impresa leggendaria: dominare la scena conquistando vittorie assolute o di classe in gare iconiche come il Giro di Sicilia, la Mille Miglia, la 24 Ore di Le Mans (in cui Castiglioni e Valenzano si classificarono sesti assoluti con la vettura n° 39), la Targa Florio e la Coppa d’Oro delle Dolomiti.

1953 e 1957

Nel 1953, visto il successo riscontrato dalle gare su strada e di durata negli anni precedenti, la Federazione Internazionale dell'Automobile tramite la Commissione Internazionale istituì il primo Campionato del mondo vetture sport.

Maggio 1957 - A seguito della tragedia di Guidizzolo (11 morti: 9 spettatori, 5 dei quali bambini e 2 piloti della scuderia Ferrari: De Portago e Nelson) avvenuta nelle ultime fasi della 24° Mille Miglia, le corse motoristiche di velocità furono pesantemente limitate sull'intero territorio nazionale.

PREV
NEXT
trofeo1960
1938 – I° TROFEO VAL D’INTELVI
trofeo1959
1938 – I° TROFEO VAL D’INTELVI

Via Provinciale per Lecco, 838 - 22030 Lipomo (Co)

intelvicorsestoriche@gmail.com

333 4186695 (Elisabetta)

C.F. & P.I. 04211510138

Privacy e cookies policy – Desing by Partners 3.0